Mi è capitato oggi, a seguito di un breve scambio di battute su B16 che continua a parlare di libertà di parola (mah...) e di relativismo etico (già, meglio l'assolutismo, purché sia quello loro), di parlare con una persona che lavora vicino a me delle "piccole cose" che anche la gente che non è cattolica, non gliene frega nulla della chiesa e magari vota da sempre per i partiti più a sinistra che ci siano (e che non mi va di nominare qui perché sono ormai schifato da tutti i partiti attuali...), ormai non nota più per una forza d'abitudine inculcata da secoli di persuasione occulta.
Fra queste, l'inutilità e l'errore della presenza del simbolo cattolico nelle classi scolastiche.
Voglio dire, scuola pubblica, stato laico...cosa ci fa il simbolo di una singola religione - vuoi anche maggiormente seguita qui in Italia, va bene, ma comunque una singola religione.
Ed ecco che questa persona si è risentita: "eh, ma fa parte della nostra cultura" o, peggio, "serve per favorire l'integrazione". Perché, secondo lei, con il crocifisso (che, mi pare, rappresenta un Gesù ucciso da chi non lo tollerava), si imparerebbe ad accettare anche chi la pensa diversamente, mentre senza a quel punto qualsiasi "differenza" sarebbe trattata con razzismo. Cioè, un'omologazione basata su una parete bianca causa razzismo (omologazione?), una che insegna a sopportare un simbolo imposto, educa.
Mi spiace, hanno ormai vinto loro: la persuasione occulta è ormai geneticamente impiantata e non ce ne libereremo mai.
giovedì 24 gennaio 2008
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1 commenti:
Piano piano ce ne libereremo...
Nelle mie scuole, le battaglie che partivano da dentro gli istituti, han sempre portato a buon fine.
In effetti l'ultimo anno è andata peggio.. Alle superiori intendo. Misero all'ingresso il presepe. Ma al posto di Gesù arrivò un maialino... :-)!
Mancanza di rispetto? No perchè avevamo chiesto da 2 settimane di rimuovere una cosa che a noi dava fastidio (vederlo tutte le mattine alle 7:30 di mattina)... Se ti interessa ho pure la foto di quella bestemmia "messa in scena".
Non è da me mancare di rispetto alla religione. Ma quella foto è davvero divertente e toglie, anche se poche, qualche soddisfazione.
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