martedì 8 maggio 2007

Family Day

Siamo a pochi giorni dal Family Day.
Wow. Un gruppo di divorziati sedicenti cattolici che schifa chi vuole riconosciuti dei diritti semplici senza, per questo, voler togliere nulla agli altri.
Ma, dico, senza giochi di parole, cosa toglierebbe a una famiglia "tradizionale" una coppia di omosessuali che chieda un riconoscimento civile? O anche di non omosessuali, di persone etero che non vogliono sposarsi o non possono perché parenti, o di pensionati che vogliano potersi assistere e decidere l'uno per l'altro in caso di necessità in ospedale?
Ma l'egoismo e l'orgoglio cattolico vanno ben oltre: non comprendono nemmeno il fatto che, al di là dei diritti civili, un'unione di fatto (omosessuale o meno) possa essere comunque riconosciuta da qualche autorità religiosa un poco più aperta.
E che dire della "tradizione"? Certo, in Europa da un paio di migliaia di anni scarsi è così, ma la poligamia? La poliandria? Le famiglie allargate in clan? Cos'è, la cultura europea dominante (solo come numero) è quella giusta per tutti e per sempre?
Oh, beh, chi non vuol cambiare e rimane rigido nelle sue posizioni granitiche non evolverà mai in qualcosa di meglio, rimarrà la stupida Pietra che è sempre stata...

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Condivido, non completamente... di più! Sono dell'idea che una società veramente matura, non debba seguire Dio o altro, deve avere un valore fondamentale... il RISPETTO. Con quello non ci sarebbero stati i lagher, i gulag (si scrive così??), i grandi stermini della storia...
Il rispetto sta alla base del dialogo, che sta alla base della civiltà.
Non parliamo degli afghani e del loro velo, pensiamo a quanta discriminazione c'è quando si vede un omosessuale... che alla fine se proprio volete, paga le tasse, lavora... è un essere vivente, e in quanto tale DEVE essere RISPETTATO.
Grazie per lo spazio

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con te. I DICO non tolgono nulla alla famiglia. Il problema, a mio avviso, è sempre il solito. In Italia ci si diverte a farsi la guerra. Quello a cui assisteremo domani a Roma in occasione delle due manifestazioni pro/contro DICO, ad esempio, non sarà altro che la riproposizione in chiave moderna delle “amichevoli” diatribe tra Don Camillo e Peppone!
Come nei film, tra i parrocchiani di Don Camillo e i compagni di Partito di Peppone, alla fine non vincerà nessuno perchè in fondo sono tutti amici!!!! L’importante è farsi la guerra!!! ;-)
Per questo motivo, l'attenzione domani a Roma non sarà posa sulla famiglia, in nessuna delle 2 manifestazioni, bensì sullo scontro!!!

salpetti.wordpress.com

Avvoltoio Corsivo ha detto...

Grazie, Salpetti, anzi segnalo dal tuo blog questo post:
http://salpetti.wordpress.com/2007/05/12/caro-monsignor-ruini/ di cui consiglio la visita a tutti!